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Sole tramonta, torna domani Rima Rimani Tempo che passa, cuore che basta Rima Rimasta 1.  Rima richiamo dei bambini al mondo 6.  Rima per i compleanni al tempo del virus 15. Rima mulino dei mutamenti 33. Inventario Tuttetorie dei Vent'Anni 42. Poesia in forma di farfalla HOME PAGE di Bruno Tognolini |
1. RIMA RICHIAMO DEI BAMBINI AL MONDO
Scritta per il mio nipotino in arrivo. Settembre 2023..
Scendi!
Ci sono cieli gloriosi e stupendi
Ci sono cose gioiose da fare
Rondini, secoli, alberi, mare
Mille antenati, due genitori
Dicono dài, vieni giù, vieni fuori
Tutti i tuoi giorni futuri in colonna
Sono bambini scappati alla nonna
Guardano su nelle nuvole chiare
Ridono e gridano scendi a giocare!
Giù nonna Terra, su babbo Cielo
Sotto una mela che pende dal melo
Sopra una stella che aspetta a cadere
Gelidi giorni, tiepide sere
Sette universi ti stanno aspettando
Qui tutti quanti si chiedono quando
Qui sta suonando la tua campanella
La vita è molta, la casa è bella
I monti pronti, i giorni tanti
Tu sei vicino, che cosa attendi?
Avanti bambino
Scendi!
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6. RIMA PER I COMPLEANNI AL TEMPO DEL VIRUS
Chiesta da una mamma per i compleanni strani senza amici e senza nonni in tempi di quarantena da coronavirus. Marzo 2020.
Le brutte cose accadono
Accadono anche adesso
Le feste non lo sanno
E arrivano lo stesso
Così il tuo compleanno
Stavolta sarà strano
I tuoi amici non vengono
Fanno ciao da lontano
E gli auguri al telefono
Ti sembreranno finti
Le candeline deboli
Fuocherelli dipinti
Ma correrà via il tempo
E porterà via il danno
E con le nuove rondini
Tornerà il compleanno
I bambini lo sperano
E gli adulti lo sanno
Le brutte cose passano
Le belle torneranno
I poeti lo giurano
Ritornerà la festa
Le brutte cose passano
Ciò che tu ami resta
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15. RIMA MULINO DEI MUTAMENTI
Scritta per il 4° Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi, tema: I MUTAMENTI. Cagliari, ottobre 2009.
Il principe cambiò e divenne rospo
Il rospo fece un tuffo nello stagno
La serata cambiò e divenne sogno
Il sogno dette fuoco a sei domande
E un bambino cambiò e divenne grande
Il grande fece bene il suo lavoro
E la pietra cambiò e divenne oro
L’oro brillò nel dito della sposa
Ed il cielo cambiò e divenne rosa
La luce rosa risvegliò Tonino
La sua uva cambiò e divenne vino
Il vino per il vecchio è troppo forte
La sua vita cambiò e divenne morte
La morte lasciò il letto di un malato
E il malato guarì e fu soldato
Il soldato partì e lanciò la bomba
E un villaggio cambiò e divenne tomba
La tomba si riempì di cento erbe
Ed una valle cambiò e divenne verde
Col verde giunsero genti lontane
E la fame cambiò e divenne pane
Il pane lasciò cadere le sue briciole
E il povero cambiò e divenne principe
Il sole se ne andò in un altro posto
E il principe cambiò e divenne rospo…
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33. INVENTARIO TUTTESTORIE DEI VENT'ANNI
Scritta per il 20° Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi, tema: INVENTARIO. Cagliari, ottobre 2025.
Aveva un cuore che batteva di DOMANDE
Un cuore piccolo che diventava grande
Suonò la musica della DISOBBEDIENZA
E una mattina cantò la sua partenza
Seguì la traccia degli spiriti ANIMALI
Fuggì con zampe e poi volò con ali
Seguì il sentiero dei mille MUTAMENTI
Lesse nei libri e poi scrisse nei venti
Finché poi cadde nelle terre della NOTTE
L’aria era dolce, le speranze erano rotte
Il cielo nero era stellato di SEGRETI
Lei li contò, finché li capì tutti
L’alba arrivò e spiegò l’INCOMPRENSIBILE
E ciò che vide era vero ma impossibile
Era di nuovo lì, davanti a CASA
Ma strano, era cambiata qualche cosa
Era partita sulla scia della SORPRESA
Del desiderio che lottava con l’attesa
Alla ricerca del suo mondo STRAORDINARIO
E ora ecco, camminava all’incontrario
In un piccolo giardino di CORAGGIO
In un sereno sonnolento pomeriggio
Riannodava piano piano i suoi LEGAMI
In una vita ricamata di richiami
Ricontava e ripuliva i DESIDERI
Quelli di oggi che non son quelli di ieri
Ritrovava verde e bianca la sua TERRA
Che da lontano si vedeva solo azzurra
Riposava la sua anima nel CORPO
Ripensava chi era vivo e chi era morto
E scuotendo via la polvere del VIAGGIO
Domandava al cielo tenero di maggio
Il posto è questo qui? è questo il TEMPO?
Era qui che mi portava tutto il vento?
Ecco le strade, le dimore, le FAMIGLIE
è questa qui la fine delle meraviglie?
Non è la fine, non ci son mai le FINI
Ci sono nuovi inizi, altri confini
Anni inventati di un futuro immaginario
Viaggi infiniti di vent’anni di INVENTARIO
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42. POESIA IN FORMA DI FARFALLA
Scritta per questo libro, chiesta da nessuno.
Le rime sono fili
Che legano le cose con brividi sottili
Piano piano nel tempo
Le cose poi si perdono, come foglie nel vento
E rimangono i fili
Non legano più nulla ma aspettano gentili
Col tempo che li culla
Si vede che quei fili hanno forma di farfalla
Poi anche la farfalla quando è il tempo vola via
Nell’aria resta come un’impressione bianca e gialla
Che forse è la poesia
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Questa pagina è stata creata il 18 febbraio 2026 e aggiornata l'ultima volta il 18 febbraio 2026.
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